Diocesi di Vicenza
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Mercoledì 3 Marzo 2021
Nuove indicazioni del Vicario generale per la Quaresima e la Settimana Santa: materiali liturgici e pastorali   versione testuale






 
 
Ai presbiteri, diaconi e religiosi della Diocesi di Vicenza

Vicenza, 3 marzo 2021

Carissimi,

un caro saluto a tutti voi e un ricordo per ciascuno.

A seguito della Nota ai Vescovi e alle Conferenze Episcopali circa le celebrazioni della Settimana Santa 2021 della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti del 17 febbraio u.s. e degli Orientamenti per la Settimana Santa 2021 della Conferenza Episcopale Italiana del 24 febbraio u.s., sentiti l’Ufficio per la Liturgia e i Vicari Foranei, affidiamo alle Comunità della Diocesi le seguenti indicazioni per vivere l’ultimo tratto del cammino di Quaresima e le prossime celebrazioni della Settimana Santa.

1)      “24 ore per il Signore”: 12 e 13 marzo

Nata otto anni fa a Roma su idea di papa Francesco, questa iniziativa prevede che una chiesa rimanga aperta per 24 ore ininterrottamente dalla serata del venerdì precedente alla quarta domenica di Quaresima e per tutto il sabato successivo in modo da offrire ai fedeli la possibilità di celebrare la penitenza in un contesto di adorazione.

Le limitazioni imposte dalla pandemia, con il coprifuoco dalle 22 alle 5, obbligano quest’anno a una soluzione alternativa, valorizzando una o entrambe le giornate di venerdì 12 e sabato 13 marzo. A tal riguardo si propone uno schema per l’adorazione eucaristica costruito a partire dai vangeli della III-IV-V domenica di quaresima anno B (cf. allegato1). Una eventuale via crucis o celebrazione penitenziale programmate per quel venerdì possono essere inserite nel contesto della giornata di preghiera.

2)      La celebrazione del Sacramento della Riconciliazione

Il Vescovo concede l’utilizzo del Rito per la riconciliazione di più penitenti con la confessione e l'assoluzione generale dal 22 al 31 marzo p.v. (cf. allegati 2-3). Resta comunque sempre possibile celebrare la riconciliazione dei singoli penitenti (forma individuale) e di più penitenti con la confessione e l’assoluzione individuale, nel pieno rispetto delle misure igienico sanitarie e di distanziamento.

Circa la celebrazione nella terza forma nelle case di riposo si raccomanda:

•      di avere l’autorizzazione dei responsabili delle strutture e in collaborazione con gli operatori sanitari;

•      di sollecitare la richiesta e il consenso dei singoli;

•      di rispettare le norme igienico-sanitarie.

3)      La visita e la comunione agli ammalati

I ministri ordinari e i ministri straordinari potranno rendersi disponibili per la visita e la comunione agli ammalati, solo in caso di situazioni gravi e con l’esplicito consenso dei familiari, sempre rispettando le precauzioni sanitarie (uso della mascherina, distanza interpersonale di un metro, igienizzazione delle mani con apposito detergente prima e dopo aver comunicato l’infermo, ecc.).

 4) Settimana Santa

a) Social Media. Si esortino i fedeli a partecipare in presenza alle celebrazioni liturgiche nel rispetto dei decreti governativi riguardanti gli spostamenti sul territorio e delle misure precauzionali previste. Coloro che, per vari motivi, fossero impossibilitati a frequentare la propria chiesa sono invitati a privilegiare, come segno di unità, le celebrazioni diocesane presiedute dal Vescovo, che saranno tutte trasmesse in video attraverso il canale YouTube della Diocesi e, secondo la disponibilità, da Telechiara e/o TVA, e via radio attraverso Radio Oreb. Un calendario completo e più preciso sarà comunicato appena possibile. 

Solo dove strettamente necessario o realmente utile, si favorisca l'uso dei social media per la trasmissione e la partecipazione alle celebrazioni. L'eventuale ripresa in streaming delle celebrazioni, in ogni caso, deve essere in diretta e mai in differita e va particolarmente curata nel rispetto della dignità del rito liturgico.

b) Domenica delle Palme. La Commemorazione dell'ingresso di Gesù a Gerusalemme va celebrata nella seconda forma prevista dal Messale Romano (cfr. p. 123). Mentre i fedeli sono già sistemati nell’aula della chiesa, tenendo nelle mani il ramo d’ulivo portato con sé da casa o procurato prima di arrivare in chiesa (in chiesa, in nessun modo ci deve essere consegna o scambio di rami), i ministri si posizionano nelle vicinanze della porta centrale; dopo aver benedetto i rami d’ulivo e proclamato il vangelo dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme, avanzano in processione attraverso la chiesa. Giunti all’altare, si omettono i riti di inizio e si passa direttamente alla colletta.

Si valutino soluzioni adeguate per permettere la distribuzione o il reperimento dei rami d’ulivo, da parte dei fedeli, nei giorni precedenti alla celebrazione.

c) Giovedì Santo. La Messa crismale: sarà celebrata, come consuetudine, la mattina del Giovedì Santo in Cattedrale alle ore 9.30. Ad essa parteciperà una rappresentanza del presbiterio diocesano oltre ad un gruppo significativo di religiosi/e e laici. Chi non potrà essere fisicamente presente è invitato a partecipare seguendo la diretta su YouTube e su Radio Oreb.

Nella Messa vespertina della “Cena del Signore” va omessa la lavanda dei piedi. Al termine della celebrazione, il Santissimo Sacramento può essere portato, come previsto dal rito (ma solo dal ministro, senza fare processioni), nel luogo della riposizione, in una cappella della chiesa, dove ci si potrà successivamente fermare in adorazione.

d) Venerdì Santo. Nella preghiera universale viene aggiunta un'intenzione “per chi si trova in situazione di smarrimento, i malati, i defunti” (cf. allegato 4). L'atto di adorazione della Croce mediante il bacio viene compiuto dal solo presidente della celebrazione. Per tutti si suggerisce un momento di adorazione comune davanti alla croce, rimanendo inginocchiati al proprio posto, accompagnato da un canto adatto da parte del coro. Il Messale Romano suggerisce una serie di testi adatti per questo momento (cf. pp. 158-162).

L’eventuale celebrazione della via crucis sia fatta in forma statica. Se le dimensioni della chiesa permettono il rispetto del distanziamento, i ministri possono percorrere processionalmente le stazioni lungo la navata.

e) Veglia pasquale. La Veglia può essere celebrata in tutte le sue parti come previsto dal rito, facendo attenzione a scegliere un orario compatibile con il coprifuoco.

Per la liturgia della luce non vanno distribuite candele ai fedeli; è preferibile utilizzare dei lumini da far trovare già nei posti destinati ai fedeli. Al momento opportuno passeranno dei ministranti con lo stoppino acceso in modo da evitare ogni contatto. I lumini rimarranno ininterrottamente accesi fino alla conclusione del rinnovo delle promesse battesimali. Se non è possibile utilizzare lumini ci si limiti alle luci per i soli ministri.

Si valuti, in particolare per il Giovedì Santo e il Venerdì Santo, la possibilità di aggiungere qualche celebrazione così da permettere e incentivare la partecipazione di ragazzi e anziani.

f) Preghiera in famiglia. L’Ufficio per la Liturgia metterà a disposizione uno schema di preghiera da vivere in famiglia per la Domenica delle Palme e il Triduo Pasquale. I testi saranno reperibili sul sito diocesano.

 
Con la speranza che tali indicazioni possano aiutare il cammino nostro e delle nostre comunità in questo tempo particolare, Vi saluto cordialmente.

 
Il Vicario Generale
Mons. Lorenzo Zaupa