Diocesi di Vicenza
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Lunedì 9 Novembre 2020
I SETTIMANA DI AVVENTO: ATTEDIAMO IL SALVATORE   versione testuale






 

I° Domenica di Avvento 29 Novembre 2020 

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Domenica 29 novembre 2020: Ia Domenica di Avvento, celebrazione in famiglia

 

 DIALOGO INIZIALE

Signore apri le mie labbra
e la mia bocca canterà la tua lode.
Dio fa’ attento il mio orecchio
perché ascolti la tua Parola.
Benedetto il Signore Dio, il Dio d’Israele
egli solo compie meraviglie
benedetto per sempre il suo Nome di gloria
tutta la terra sia piena della sua gloria.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo...


ALLA TUA PRESENZA SIGNORE

Nel tempo in cui viviamo il nostro esilio
guardando a cieli nuovi e a terra nuova
Signore, in te poniamo la speranza
misericordia incontri il nostro grido.
Nel tempo dell’attesa del Messia
rinasca il desiderio dell’incontro
colui che viene presto e non ritarda
orienta i nostri passi verso il Regno.
Nel tempo che s’affretta al compimento
la Chiesa sia la sposa fatta bella
e desto il cuore al passo dell’Amato
intoni il canto nuovo dell’amore.
Lo Spirito nell’intimo che geme
preghiera al Padre nostro che è nei cieli
in noi ridice il grido: «Vieni presto!»
a Cristo, stella viva del mattino.
 
ASCOLTIAMO LA TUA PAROLA

+ Dal Vangelo di Marco (Mc 13, 33-37)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento.È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare. Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati. Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».

CHE COSA VUOI DIRCI, SIGNORE?

“Vegliate dunque…fate in modo che non vi trovi addormentati”.

Quante volte ho provato ansia e disagio di fronte a questo monito, così diretto e severo… l’ansia di quando si ha un appuntamento importante: temi di non sentire la sveglia il mattino e, così, passi la notte insonne. Quest’anno, invece, riesco a cogliere l’amore che sta dietro a questo invito, l’amore di un Padre che vuole il meglio per i suoi figli: quante raccomandazioni ci hanno fatto sempre i nostri genitori? Quante raccomandazioni facciamo di continuo ai nostri figli? Solo per amore… Questa è la Parola di un Dio Padre che non vuole lasciare nulla di intentato affinché i Suoi figli arrivino preparati. “Vegliate!” Cioè rimanete attenti, attendete che sia il “momento giusto” in cui, ciò che deve essere, si compirà. Noi viviamo questa attesa aspettando il nostro quarto figlio. Un’attesa che si accompagna ad un’immensa gioia, consapevoli della fortuna di essere stati scelti per accogliere una nuova vita. Ma anche con la presenza di dubbi e paure: saremo in grado di essere all’altezza? Andrà tutto bene? Sapremo adattarci ai cambiamenti necessari per il bene dei nostri figli? Sapremo accettare anche ciò che non rientra nei nostri programmi, ma che potrà invece accadere? Sapremo farci Tuoi compagni di viaggio, sapendo che tutto ciò non è “nostro”, ma un Tuo dono? Anche questi dubbi ci aiutano ad attendere: ci permettono di interrogarci e pianificare, cercare delle risposte o comunque delle direzioni, dei punti di riferimento a cui aggrapparci con fiducia. Perché ogni attesa deve avere in sé una grande fiducia nel cambiamento che sta per accadere: importante e impegnativo ma, sicuramente, arricchente perché “in Lui siete stati arricchiti di tutti i doni”. L’attesa allora ci consente di prepararci, con amore e desiderio, a questo nuovo incontro, a una nuova relazione che porterà necessariamente alla ricerca di un nuovo equilibrio, alla necessità di voler cambiare per accogliere e per crescere insieme. Nei nove mesi di attesa di un figlio il corpo si adatta per farlo crescere, si preparano i vestitini, la cameretta, si pensa al nome…come sarà? A chi assomiglierà? Anche quando attendi degli ospiti a casa, rassetti e sistemi, dai il meglio per preparare un’ottima cena: sarà abbastanza il cibo? Sarà saporito e buono? Non si tratta allora di un’attesa statica e passiva, ma di un ascolto attivo e di un impegno personale. L’Avvento è l’opportunità di un avere tempo per “sperimentarci” ed aprire il nostro piccolo mondo personale ad una dimensione più ampia. La Parola ci invita ad attivarci, ad aprire i nostri sensi per cogliere i segnali e metterci in cammino avendo fatto tutti i preparativi. Buon cammino a tutti noi!

(Chiara, Silvio, Sofia, Letizia, Angela… e Andrea)

IN QUESTA SETTIMANA VIVIAMO …

Attiviamo i nostri sensi in famiglia, al lavoro, tra gli amici, scegliendo ogni giorno una persona verso la quale stare particolarmente attenti per darle un aiuto speciale: una parola di comprensione, un momento di ascolto, un gesto di aiuto.


PREGHIAMO COME TU CI HAI INSEGNATO, SIGNORE

Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
non abbandonarci alla tentazione, 
ma liberaci dal male.
 

 LITURGIA DELLA CASA
Prepariamo la corona dell’Avvento
Le quattro candele che accenderemo nelle quattro domeniche di Avvento hanno un nome ed un significato peculiari.
  • La prima candela è detta “del Profeta“, poiché ricorda il profeta Michea, che aveva predetto che il Messia sarebbe nato a Betlemme e simboleggia la speranza.
  • La seconda candela è detta “di Betlemme“, per ricordare la città in cui è nato il Messia, e simboleggia la chiamata universale alla salvezza.L’accensione di ciascuna candela indica la progressiva vittoria della Luce sulle tenebre dovuta alla sempre più prossima venuta del Messia.
  • La terza candela è detta “dei pastori“, i primi che videro ed adorarono il Messia e simboleggia la gioia, da qui il colore rosa.
  • La quarta candela è detta “degli Angeli“, i primi ad annunciare al mondo la nascita del Messia e a vegliare sulla capanna dove è nato il Salvatore. Simboleggia l’amore. 
L’accensione di ciascuna candela indica la progressiva vittoria della Luce sulle tenebre dovuta alla sempre più prossima venuta del Messia.
 

Preghiera al momento di accendere la corona d’ Avvento

Mamma: Siamo riuniti per cominciare il tempo d'Avvento: quattro settimane in cui ci prepariamo ad accogliere Dio che viene in mezzo agli uomini e a renderci più accoglienti gli uni verso gli altri.

Tutti: Vieni, Signore Gesù!

Un figlio: Signore, siamo impazienti di festeggiare il tuo Natale. Aiutaci a prepararci bene, con segni di accoglienza, di servizio e di condivisione. Allora, quando verrai, ti presenteremo come regalo tutto quanto avremo detto e fatto durante l'Avvento.

Lettore: Dice il Signore: «State svegli perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà».

Il papà benedice la corona con queste parole: Benedetto sii tu, Signore, che sei la luce. Aiutaci a preparare la venuta di tuo Figlio che ci fa passare dalle tenebre alla tua ammirabile luce.

Un figlio: accende la prima candela e dice: Padre buono, rendici pronti ad accogliere Gesù, la tua Parola vivente. Fa' che viviamo questo tempo di Avvento nella gioiosa attesa del tuo Figlio, che mandi a noi perché sia luce sulla nostra strada e ci liberi da ogni paura. Converti il nostro cuore perché con la testimonianza della vita possiamo portare la tua luce ai nostri fratelli.

Papà: La luce del Signore risplenda su di noi, ci accompagni in questo tempo perché la nostra gioia sia piena.

Tutti: Amen.

 

PER LA PROSSIMA DOMENICA …

prepariamo una ghirlanda alla porta della nostra casa.