Diocesi di Vicenza
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Mercoledì 8 Gennaio 2020
Domenica delle Palme (5 Aprile)   versione testuale





Per la vita del mondo - PREPARARE LA PASQUA

INVOCA LO SPIRITO


Spirito di Dio, vieni ad aprire sull’infinito
le porte del nostro spirito e del nostro cuore.
Aprile definitivamente e non permettere che noi tentiamo di richiuderle.
Aprile al mistero di Dio e all’immensità dell’universo.
Apri il nostro intelletto agli stupendi orizzonti della Divina Sapienza.
Apri il nostro modo di pensare perché sia pronto ad accogliere
i molteplici punti di vista diversi dai nostri.
Apri la nostra simpatia alla diversità dei temperamenti
e delle personalità che ci circondano.
Apri il nostro affetto a tutti quelli che sono privi di amore,
a quanti chiedono conforto.
Apri la nostra carità ai problemi del mondo,
a tutti i bisogni della umanità.
Apri la nostra mente alla collaborazione
con tutti coloro che si adoperano
per un medesimo fine. (Jean Galot)


ASCOLTA LA PAROLA (Mt 26, 14 - 27, 66)


Ed ecco, il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si spezzarono, i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi, che erano morti, risuscitarono. Uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero amolti. Il centurione, e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, alla vista del terremoto e di quello che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: A «Davvero costui era Figlio di Dio!».


MEDITA E APRI LO SGUARDO

Già nella morte di Gesù filtrano le cose nuove: il velo dell’antico tempio si strappa perché l’attuale è Cristo stesso come unica via al Padre, e il primo a riconoscerLo come Figlio di Dio è un pagano, il centurione. Non una tenda qualsiasi, bensì il velo che separa la zona riservata ai   sacerdoti da quella del Santo dei Santi, a ricordare come il peccato renda l’umanità inadeguata a stare alla Sua presenza. Ma ora la distanza tra Dio e l’uomo viene colmata da Cristo che, attraverso la morte in croce, ha rimosso le barriere ed invita ad avvicinarsi con fiducia e coraggio.     Viene scossa la terra intera, che appare all’improvviso fragile e inaffidabile. Si aprono addirittura i sepolcri, rendendo incerti persino i confini tra morte e vita. Paradossalmente i morti risuscitano e i vivi invece sembrano come atterriti dalla paura. Ma proprio da questo sconvolgimento     delle certezze antiche il centurione, e con lui i soldati che facevano la guardia a Gesù, scoprono che davvero costui era Figlio di Dio! Non rimangono più spettatori del dramma: decidono di cambiare il loro modo di vedere e di vivere. Anche qui un metaforico “velo” che scompare progressivamente dai loro occhi e permette di vederLo veramente, di riconoscerLo. Che anche il nostro sguardo si possa aprire a riconoscere quel Dio che è con noi ogni giorno fino alla fine del mondo e ci ha aperto la strada perché, già da ora, possiamo essere con Lui.
(Daniele ed Elettra Mistrin, sposi, Famiglia Missionaria della Redenzione)


PREGA CON IL CUORE

Vieni, o Spirito Santo,
e da’ a noi un cuore puro,
allenato ad amare Dio,
un cuore puro,
che non conosca il male
se non per definirlo,
per combatterlo e per fuggirlo;
un cuore puro,
come quello di un fanciullo,
capace di entusiasmarsi
e di trepidare.
Vieni, o Spirito Santo,
e da’ a noi un cuore grande,
aperto alla tua silenziosa
e potente parola ispiratrice,
e chiuso ad ogni meschina ambizione,
un cuore grande e forte ad amare tutti,
a tutti servire, con tutti soffrire;
un cuore grande, forte,
solo beato di palpitare col cuore di Dio. (Paolo VI)
 

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