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Statuto I.S.S.R. "A.Onisto"   versione testuale





 

STATUTO

TITOLO I – NATURA E FINE

Art. 1 – L’Istituto Superiore di Scienze Religiose (ISSR) di Vicenza è una istituzione accademica ecclesiastica eretta dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica all’interno della Facoltà Teologica del Triveneto. E’ in collegamento con essa secondo il modello di un’istituzione accademica a rete descritto negli Statuta della medesima ed è posta sotto la sua responsabilità accademica.

Art. 2 – L’Istituto è promosso dalla Diocesi di Vicenza ed è conforme alla Nota normativa per gli ISSR della Santa Sede e agli Statuti della Facoltà Teologica del Triveneto.

a) L’Istituto ha sede in Vicenza.

b) L’ISSR conferisce a nome della Facoltà Teologica del Triveneto i gradi accademici di Laurea in Scienze Religiose (dopo il triennio) e di Laurea Magistrale in Scienze Religiose (dopo il biennio di specializzazione)

Art. 3 – L’ISSR di Vicenza ha come propria finalità la formazione teologica accademica di laici e religiosi:

a) per una più cosciente e attiva partecipazione ai compiti di evangelizzazione nel mondo contemporaneo. b) per favorire l’assunzione di competenze professionali nella vita ecclesiastica e nell’animazione cristiana della società.

c) per qualificare i Docenti di Religione cattolica nelle scuole.

Art. 4 – L’ISSR persegue la propria finalità proponendo l’approfondimento e la trattazione sistematica, con metodo scientifico, della Dottrina cattolica attinta dalla Rivelazione. Pertanto, esso promuove la ricerca delle risposte agli interrogativi umani, alla luce della stessa Rivelazione, con l’ausilio delle scienze filosofiche, delle scienze umane e delle scienze della religione.

Art. 5 – La responsabilità della vita e della promozione dell’ISSR di Vicenza viene esercitata congiuntamente, secondo le diverse funzioni, dalla Facoltà Teologica del Triveneto e dal Vescovo Moderatore, secondo quanto prevedono le Autorità comuni della Facoltà e dell’Istituto1. Essa si attua attraverso la sollecitudine per il corretto insegnamento della Dottrina cattolica, la promozione del livello accademico-scientifico dell’Istituto, la ricerca e la qualificazione del corpo docente, il sostegno economico dell’Istituto. Le autorità comuni della Facoltà e dell’Istituto sono il Gran Cancelliere, il Preside, il Consiglio di Facoltà.

1 cfr. Congregazione per l’Educazione Cattolica, Istruzione sugli ISSR, art. 6

Art. 6 – Al Gran Cancelliere della Facoltà di Teologia spetta:

a) chiedere alla Congregazione per l’Educazione Cattolica l’erezione canonica di ciascun ISSR, dopo aver ottenuto il parere positivo della Conferenza Episcopale

o di altra Assemblea competente della Gerarchia Cattolica; b) presentare alla Congregazione per l’Educazione Cattolica il piano di studi e il testo dello Statuto dell’ISSR per la debita approvazione;

c)   informare la Congregazione per l’Educazione Cattolica circa le questioni più importanti ed inviare alla medesima, ogni cinque anni, una relazione particolareggiata riguardante la vita e l’attività dell’ISSR;

d)   nominare il Direttore, scelto tra una terna di docenti stabili designati dal Consiglio d’Istituto, acquisito il parere favorevole del Consiglio della Facoltà di Teologia e con il nulla osta del Moderatore.

Art. 7 – Al Preside della Facoltà di Teologia compete:

a) convocare e presiedere il Consiglio di Facoltà e il Collegio dei docenti della Facoltà per questioni riguardanti l’ISSR;

b) regolare, congiuntamente ai Direttori degli ISSR, le questioni comuni; c) presiedere, personalmente o tramite un suo Delegato, le sessioni per gli esami di grado; d) presentare al Consiglio di Facoltà, ogni cinque anni, la relazione sulla vita e l’attività dell’ISSR, preparata dal Direttore, per l’approvazione e inoltrarla al Gran Cancelliere, che la trasmetterà alla Congregazione per l’Educazione Cattolica;

e) firmare i diplomi dei gradi accademici dell’ISSR.

Art. 8 – Al Consiglio della medesima Facoltà spetta:

a) esaminare ed approvare, in via preliminare, i piani di studio, lo Statuto ed il Regolamento dell’ISSR;

b) esprimere il proprio parere circa l’idoneità dei docenti dell’ISSR in vista della loro cooptazione e della loro promozione a stabili;

c) esaminare ed approvare le informazioni che il Preside deve annualmente fornire sull’andamento dell’ISSR;

d) verificare la consistenza e la funzionalità delle strutture e dei sussidi dell’ISSR, in particolare della biblioteca;

e) approvare la relazione quinquennale sulla vita e l’attività dell’ISSR preparata dal Direttore;

f) dare il benestare per la nomina del Direttore dell’ISSR;

g) proporre al Gran Cancelliere che venga chiesta alla Congregazione per l’Educazione Cattolica la sospensione dell’ISSR qualora esso risultasse inadempiente.

Art. 9 – L’ISSR di Vicenza fa parte del Comitato degli Istituti Superiori di Scienze Religiose costituito all’interno del Consiglio di Facoltà ed è rappresentato dal Direttore.

Art. 10 – L’Istituto è retto dalle norme emanate dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica 2 e dal presente Statuto.

2 Cfr. CONGREGAZIONE PER L’EDUCAZIONE CATTOLICA, Istruzione sugli Istituti Superiori di Scienze Religiose, 28 giugno 2008

 

TITOLO II – AUTORITÀ ACCADEMICHE

Art. 11 – Le autorità accademiche proprie dell’Istituto sono:

♦ il Moderatore dell’Istituto

♦ il Direttore

♦ il Vice ‐Direttore

♦ il Consiglio d’Istituto

Il Moderatore

Art. 12 – Il Moderatore dell’Istituto è il Vescovo di Vicenza. Al Moderatore compete:

a) procurare che la dottrina cattolica sia integralmente custodita e fedelmente trasmessa;

b)   nominare i docenti non stabili concedendo la missio canonica a coloro che insegnano discipline concernenti la fede e la morale, dopo aver emesso la professione di fede, nonché la venia docendi a coloro che insegnano altre discipline.

c) revocare la missio canonica o la venia docendi, atteso l’art. 27 (Titolo III);

d) dare il nulla osta per la nomina del Direttore;

e) vigilare sull’andamento dottrinale e disciplinare dell’ISSR, riferendone al Gran Cancelliere;

f) significare alla Facoltà Teologica del Triveneto le maggiori difficoltà di cui venisse a conoscenza, invitando la medesima Facoltà a prendere adeguate misure;

g) nominare il Vice Direttore, l’Economo e il Segretario dell’ISSR, se le circostanze lo suggeriscono, dopo aver sentito in merito il parere del Direttore;

h) approvare i bilanci annuali consuntivi e preventivi e gli atti di straordinaria amministrazione dell’ISSR;

i) firmare i diplomi dei gradi accademici dell’ISSR, congiuntamente al Preside della Facoltà Teologica del Triveneto e al Direttore dell’Istituto.

Il Direttore

Art. 13 – Il Direttore è nominato dal Gran Cancelliere, con il parere del Consiglio di Facoltà, scelto tra una terna di docenti stabili indicati dal Consiglio di Istituto dell’ISSR, e con il Nulla Osta del Moderatore dello stesso, quando non coincidesse con il Gran Cancelliere.

Art. 14 – Il Direttore dura in carica cinque anni e può essere confermato nel suo ufficio una sola volta consecutivamente.

Art. 15 – Al Direttore compete:

a) rappresentare l’Istituto davanti al Moderatore, alle autorità accademiche della Facoltà Teologica del Triveneto e alle autorità civili;

b) dirigere, promuovere e coordinare l’attività dell’Istituto, sotto l’aspetto dottrinale, accademico e disciplinare, secondo quanto determinato nel Regolamento;

c) convocare e presiedere le varie sessioni del Consiglio d’Istituto e del Collegio dei docenti;

d) presenziare alle assemblee degli studenti di persona o per delega;

e) redigere la relazione quinquennale sulla vita e l’attività dell’Istituto e, dopo averla sottoposta all’approvazione del Consiglio d’Istituto, presentarla al Preside;

f)  firmare i diplomi dei gradi accademici, insieme con il Preside della Facoltà Teologica del Triveneto e con il Moderatore;

g) proporre al Moderatore la nomina dell’Economo, del Segretario e del Vice‐Direttore scelto tra i Docenti dell’Istituto, che lo coadiuvi nell’adempimento di determinate funzioni, per un periodo definito.

h) esaminare le richieste e i ricorsi dei docenti e degli studenti, prospettando, nei casi più gravi non risolti dal Consiglio d’Istituto, la soluzione al giudizio della Facoltà Teologica del Triveneto.

Il Consiglio d’Istituto

Art. 16 – Il Consiglio d’Istituto ha la responsabilità diretta e specifica dell’ISSR. Esso è composto da:

♦ Direttore dell’Istituto, che lo presiede;

♦ Vice‐Direttore;

♦ tutti i Docenti stabili dell’Istituto;

♦ due Docenti rappresentanti dei non stabili, eletti dai loro colleghi;

♦ Preside della Facoltà o un suo Delegato;

♦ un Delegato del Moderatore;

♦ due Studenti ordinari eletti dall’assemblea degli studenti ogni anno;

♦ Segretario con compiti di attuario.

Art. 17 – I compiti del Consiglio d’Istituto sono:

a) stabilire i piani di studio, da sottoporre all’approvazione del Consiglio di Facoltà;

b) designare la terna di Docenti da proporre al Moderatore per la nomina a Direttore da parte del Gran Cancelliere, sentito eventualmente il parere del Collegi docenti;

c) proporre le nomine dei Docenti;

d) approvare la relazione quinquennale sulla vita e l’attività dell’ISSR.

Art. 18 – Il Consiglio d’Istituto viene convocato dal Direttore almeno due volte all’anno e, in via straordinaria, su richiesta della maggioranza del Consiglio stesso.

TITOLO III – DOCENTI

Art. 19 – I docenti dell’Istituto si dividono in stabili, che possono essere ordinari o straordinari, nominati dal Gran Cancelliere3, e non stabili, che possono essere incaricati, assistenti o invitati, nominati dal Moderatore.

a)   Per la cooptazione e la promozione dei docenti dell’ISSR si applicano le condizioni stabilite dalla Costituzione Apostolica Sapientia Christiana e dalle annesse Ordinationes.

b)   I Docenti stabili per le discipline ecclesiastiche devono essere in possesso del congruo Dottorato conseguito in una Istituzione ecclesiastica; per le discipline non ecclesiastiche il titolo richiesto è quello di secondo ciclo degli studi superiori.

c)   I Docenti Stabili e quelli non stabili ricevono la missio canonica o la venia docendi, concordemente con l’art. 12b.

Cfr. FACOLTÀ TEOLOGICA DEL TRIVENETO, Regolamento, art. 15 f

Art. 20 – L’Istituto deve poter contare su almeno cinque Docenti stabili, che si distinguono in ordinari e straordinari.

a) I Docenti stabili ordinari sono docenti assunti a titolo definitivo e a tempo pieno. Spetta al Docente stabile ordinario: occuparsi della ricerca scientifica, attendere alle mansioni d’insegnamento e all’assistenza accademica degli studenti, partecipare attivamente alla vita dell’Istituto e in particolare agli organismi collegiali. Non avrà incarichi esterni che lo distolgano da questi compiti.

b)   I requisiti per essere promosso a Docente ordinario, oltre a quelli previsti per essere Docente straordinario (cfr. art 21) sono: avere insegnato con efficacia almeno tre anni come docente straordinario la disciplina al cui insegnamento è chiamato nell’Istituto; aver pubblicato lavori che segnino un progresso nella disciplina insegnata; avere il consenso scritto del Moderatore e del proprio Ordinario.

Art. 21 – I Docenti stabili straordinari sono Docenti assunti a tempo pieno.

a)   Requisiti per essere nominato docente straordinario sono: ricchezza di dottrina e senso di responsabilità ecclesiale e accademica; aver conseguito il dottorato in una Facoltà canonicamente riconosciuta o titolo equipollente; aver dimostrato attitudine all’insegnamento universitario (almeno per tre anni); aver dimostrato attitudine alla ricerca mediante adeguate pubblicazioni scientifiche; avere il consenso scritto del proprio Ordinario.

b) Procedura di concorso o di cooptazione di un docente straordinario è stabilita dal Regolamento dell’Istituto. Spetta alla Facoltà la verifica delle condizioni per la concessione del nulla osta alla nomina, su richiesta delle autorità dell’Istituto.

Art. 22 – I Docenti non stabili per le materie ecclesiastiche – docenti incaricati, assistenti, invitati – devono essere in possesso almeno della Licenza canonica o di un titolo equipollente e devono essere capaci di indagine scientifica ed avere buone attitudini all’insegnamento.

Art. 23 – I Docenti incaricati e invitati sono nominati dal Moderatore su presentazione del Direttore, sentito il parere del Consiglio di Istituto, concedendo la missio canonica

o la venia docendi, ferme restando le competenze delle autorità collegiali e personali

della Facoltà Teologica del Triveneto.

a) Essi devono possedere i requisiti stabiliti dalla normativa vigente per l’insegnamento presso le Facoltà ecclesiastiche.

b) Ad un Docente non stabile non può venire affidato l’insegnamento di più di tre discipline.

c)   Gli incarichi hanno la durata di un anno. Il Consiglio di Istituto può proporre che un Docente di disciplina principale, dopo cinque anni consecutivi di insegnamento, sia incaricato ad quinquennium.

Art. 24 – I Docenti assistenti sono nominati dal Direttore su proposta di un professore stabile e con l’approvazione del Consiglio di Istituto. Le loro funzioni didattiche e scientifiche vengono attribuite dal Direttore d’accordo con il Consiglio di Istituto.

Compete al Docente assistente:

a) assistere il docente stabile nell’insegnamento, nel lavoro seminariale e nella preparazione delle riunioni scientifiche;

b) collaborare nello svolgimento degli esami;

c) aiutare gli studenti nella elaborazione delle dissertazioni, sotto la guida del professore. Il Docente assistente potrà essere incorporato nel corpo accademico dopo aver svolto un percorso di formazione accademica alle dirette dipendenze del Direttore, sentito il Consiglio di Istituto.

Art. 25 – I Docenti, impegnati a qualunque titolo nell’Istituto, compongono il Collegio Plenario dei Docenti dell’ISSR. Gli incontri del Collegio plenario dei Docenti sono finalizzati ad una valutazione della vita dell’Istituto, ad un aggiornamento delle prospettive dell’Istituto, ad una conoscenza dei docenti, alla nomina dei due rappresentanti in Consiglio di Istituto. Il Collegio plenario dei docenti – convocato e presieduto dal Direttore – si riunisce almeno una volta all’anno.

Art. 26 – L’incarico di docente stabile termina con il raggiungimento del settantesimo anno di età. Ai docenti ordinari, che a motivo di assunzione di un ufficio più importante o per malattia o per età cessano dall’insegnamento, è conferito il titolo di

docenti emeriti. Gli altri docenti, che abbiano insegnato almeno dieci anni, possono essere annoverati fra gli emeriti dal Consiglio d’Istituto. I docenti emeriti e i docenti già incaricati possono essere invitati per l’insegnamento di singoli corsi fino all’età di settantacinque anni.

Art. 27 – La sospensione o la cessazione dall’ufficio di docenza può essere attivata da parte del Moderatore qualora il docente abbia insegnato in difformità alla dottrina cattolica o si sia mostrato non più idoneo all’insegnamento, fatto sempre salvo il diritto di difesa e osservato quanto prescritto dall’art. 22 delle Ordinationes della Costituzione Sapientia Christiana.

Art. 28 – I docenti stabili presso gli ISSR non possono essere contemporaneamente stabili in altre Istituzioni accademiche ecclesiastiche o civili. Inoltre, l’incarico di docente stabile è incompatibile con altri ministeri o attività che ne rendano impossibile l’adeguato svolgimento in rapporto sia alla didattica, sia alla ricerca. 

 
 
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