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TRE IMPEGNI A LUNGO TERMINE NEL CAMPO CATECHISTICO, (di Antonio Bollin, 23 maggio 2009







TRE IMPEGNI A LUNGO TERMINE NEL CAMPO CATECHISTICO


 


In questo ultimo biennio si sono individuate tre urgenze per dare maggior slancio alla scelta dell'iniziazione cristiana, promuovere una discreta organizzazione e assicurare una prospettiva di futuro all'impegno per la catechesi delle nostre comunità. Si tratta di tre impegni concreti, indicati pure dal nostro Vescovo in cammino tra le nostre parrocchie, da condividere e da raggiungere a medio termine nelle varie zone della diocesi.


 


1. GLI ANIMATORI DEI GRUPPI DI CATECHISTI


 


I catechisti non vanno lasciati soli, ma formati e accompagnati nel loro servizio generoso e, scarseggiando il numero dei presbiteri, è necessario affidare tale compito agli animatori laici o religiose. Ogni parrocchia o zona pastorale è chiamata ad individuare e costituire un adeguato numero di animatori dei gruppi di catechisti. L'animatore è una figura ministeriale intermedia che fa da tramite tra il Parroco e gli operatori della catechesi. Si qualifica come un testimone della fede, ricco di amore per la chiesa, con una seria preparazione ed esperienza in campo catechistico, capace di coinvolgere il gruppo di catechisti e confrontarsi con loro a livello pedagogico-didattico.


 


2. L'EQUIPE DEI PREADOLESCENTI: CATECHISTE E ANIMATORI INSIEME


 


Le catechiste impegnate nelle nostre comunità con i preadolescenti segnalano difficoltà a lavorare con loro e accompagnarli negli itinerari di fede, anche in quello crismale; difficoltà e problemi condivisi pure dagli insegnanti a scuola. Si suggerisce allora, per dare un taglio più esperienziale e coinvolgente alla proposta catechistica con i ragazzi delle medie ed offrire loro la possibilità di continuare la partecipazione alla vita ecclesiale anche dopo la Cresima, di costituire in ogni parrocchia o zona pastorale un'équipe formata da catechisti e animatori, che insieme collaborano, programmano e seguono nel cammino di fede i gruppi di ragazzi.


 


3. IL REFERENTE LOCALE PER LE ATTIVITA' CATECHISTICHE


 


I mezzi di comunicazione oggi sono numerosi e danno in tempo reale le notizie; spesso, però, nelle nostre comunità si registra che le informazioni non arrivano agli interessati. Lo stesso Centro diocesi da tempo avverte questa carenza. Perciò si è pensato per il settore catechistico a questa soluzione: individuare in ogni comunità o zona pastorale ' da parte del Parroco o del gruppo di catechisti ' uno o più referenti per la catechesi. Può essere scelto tra i catechisti, avere la posta elettronica e dedicare un po' del suo tempo a informare operatori della catechesi e la stessa comunità degli impegni ' proposte ' iniziative diocesane per l'annuncio del Vangelo. Il suo compito è di creare un ponte informativooperativo fra Diocesi e parrocchia. L'Ufficio diocesano per l'evangelizzazione e la catechesi ha già predisposto una scheda per raccogliere i dati dei referenti parrocchiali per le attività catechistiche e avviare la strada della comunicazione essenziale e rapida. E' un tentativo che, se ben accolto, potrebbe dare i frutti desiderati.


Antonio Bollin


Ufficio Catechistico